Il corso in Gestione della Manutenzione – GeMan propone un percorso finalizzato alla qualificazione delle figure professionali previste dalla norma UNI EN 15628:2014Qualificazione del Personale di Manutenzione“, Tecnico specialista di manutenzione, Ingegnere di manutenzione, Responsabile di manutenzione.

Le iscrizioni sono aperte fino al 22 maggio 2020 e le lezioni si terranno 1 giorno a settimana, secondo il seguente calendario, per un totale di 40 ore:
– 10 giugno 2020, ore 09.00 – 18.00, Modulo 1: Affidabilità dei sistemi
– 24 giugno 2020, ore 09.00 – 18.00, Modulo 2: Politiche e strategie di manutenzione
– 8 luglio 2020, ore 09.00 – 18,00, Modulo 3: Piani di manutenzione
– 22 luglio 2020, ore 09.00 – ore 18.00, Modulo 4: Diagnostica e metodi avanzati di manutenzione
– 16 settembre 2020, ore 09.00 – ore 18.00, Modulo 5: Gestione economica e contrattualistica di manutenzione.

Il corso prevede l’elaborazione di un project work assegnato durante le lezioni e oggetto di presentazione e di valutazione nell’ultima giornata.

Nel corso sono fornite un’ampia panoramica delle nozioni tecnico-scientifiche, delle tecnologie e delle normative che sono alla base di una corretta progettazione e gestione della manutenzione, prendendo in considerazione anche esperienze internazionali.

Obiettivi formativi prevalenti sono la gestione dei cespiti di manutenzione al minor costo possibile e la tutela delle responsabilità legali aziendali e personali.

Particolare attenzione viene dedicata alle esperienze di campo, anche grazie alla trattazione di numerosi casi di studio presentati da responsabili ed esperti dei settori Industriale, delle Infrastrutture, della Sanità, della P.A., degli Impianti Tecnici, etc.

Fonte: Sapienza

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La certificazione accreditata secondo la norma UNI EN 15628 attesta in maniera indipendente e imparziale le abilità e competenze del personale di manutenzione, e ne garantisce la formazione e l’aggiornamento continuo, a supporto delle imprese.

Un valido processo di manutenzione, considerato ancora oggi da molte imprese come un costo, è al contrario un vero e proprio investimento strategico. Alla base vi è infatti una corretta e completa valutazione dei rischi che scongiura la necessità di interventi d’emergenza per anomalie o guasti che possono verificarsi, con costi gravosi per l’azienda e potenziali ripercussioni sulla sicurezza dei lavoratori e la tutela dei consumatori e dell’ambiente.

La norma per la qualifica del personale addetto al processo di manutenzione è la UNI EN 15628:2014 che tuttavia non specifica i criteri per la verifica del personale manutentore, né la sua formazione specialistica. La certificazione accreditata del personale di manutenzione interviene quindi come strumento fondamentale a supporto delle imprese, consentendo di definire tali criteri, e di verificare e garantire nel tempo l’adeguata formazione e l’aggiornamento professionale del personale addetto alla manutenzione.

Conoscenze, abilità e competenze della figura del manutentore, indicate nella norma UNI EN 15628:2014, disegnano una sorta di “albero della manutenzione”, suddividendo la manutenzione in ordinaria – preventiva o correttiva – e straordinaria, che si qualifica come migliorativa.  La manutenzione ordinaria preventiva può essere programmata – interventi a programma o interventi da ispezione – o non programmata. Quest’ultima si articola a sua volta in predittiva (a seguito di ispezione mirata con rilievi, misure e/o verifiche), controllata (a seguito di tecniche di analisi e campionamenti centralizzati) e secondo condizione (a seguito del raggiungimento di valori limite predeterminati).

All’interno di questa struttura, le aziende possono individuare le azioni di manutenzione strategiche da adottare, a seconda della tipologia, del ciclo di vita e delle criticità dell’impianto che utilizzano. Ovviamente l’efficacia delle attività messe in campo dipende anche dall’applicazione di un circolo virtuoso di consapevolezza e condivisione, progettazione, implementazione e sostegno/follow up.

Riconosciuta a livello europeo, la norma costituisce una guida per definire i requisiti del personale di manutenzione, che potrà essere certificato da organismi accreditati, così da garantire un alto livello di professionalità secondo standard uniformi. Vengono in particolare identificati tre profili professionali:

  • Tecnico specialista di manutenzione, con forti competenze operative, agisce in modo indipendente sia sul piano preventivo che correttivo.
  • Supervisore di manutenzione e/o Ingegnere di manutenzione, con competenze tecnico-ingegneristiche, collabora con il Manager di manutenzione nelle attività di monitoraggio e miglioramento.
  • Responsabile della manutenzione, con ruolo dirigenziale in quattro aree di tipo strategico, di supervisione, tecnico, organizzativo.

La certificazione del personale manutentore viene rilasciata da organismi accreditati e conformi allo standard UNI CEI EN ISO/IEC 17024 “Requisiti generali per organismi che eseguono la certificazione di persone”. Gli organismi che certificano le figure professionali sono in costante aumento, così come i professionisti che vi ricorrono per qualificarsi sul mercato. Negli ultimi dieci anni, dalla nascita Accredia ad oggi, gli accreditamenti sono passati da 14 a 58, e i professionisti certificati sono oltre 230.000, distribuiti in circa 200 settori di attività.

 

Fonte: Accredia