Norma italia CEI 0-14 “Guida all’applicazione del DPR 462/01”:

Nel caso di verifica straordinaria effettuata a seguito di verifica periodica con esito negativo… la successiva verifica straordinaria per la rimessa in esercizio dell’impianto non modifica la scadenza delle verifiche periodiche.
Inoltre, si raccomanda che, per quanto possibile, la verifica straordinaria venga effettuata dallo stesso Ente che ha eseguito la verifica periodica e, per quanto possibile, dallo stesso verificatore.

Al fine di evitare problemi (culpa in eligendo) ed ogni possibile contenzioso, sia di tipo economico che di tipo tecnico, è opportuno che il datore di lavoro valuti, alla luce delle proprie competenze, le offerte degli enti verificatori tenendo conto, non soltanto dell’aspetto economico, ma anche delle risorse impiegate per effettuare la verifica (durata prevista, esperienza del verificatore, strumentazione utilizzata, etc.).

La Giurisprudenza, infatti, è molto chiara: tutti sono chiamati a fare tutto il possibile perché un infortunio sul lavoro non accada e nessuno può lavarsi le mani della responsabilità, solo per il fatto di essersi affidato ad un Ente di verifica che, seppur autorizzato, in base a considerazioni evidenti di per sé (prezzo della verifica, durata della verifica, misure strumentali effettuate, esperienza del personale impiegato, etc.), non ispira totale fiducia e garanzia sulla qualità del lavoro svolto.

Non può non venire in mente il caso di quella importante stazione appaltante pubblica che ha affidato la verifica periodica di circa 9.000 pali della luce per l’illuminazione stradale, ad un ente che ha offerto un prezzo di circa 45.000 euro, ovvero circa 5 euro/palo della luce (prezzo che dovrebbe essere comprensivo di: 1) sopralluogo preliminare; 2) esame della documentazione; 3) ispezione a vista; 4) misure strumentali con ingegnere, elettricista, camion con cestello elevatore, segnaletica stradale, strumenti di misura tarati); 5) verbalizzazione della verifica.