Le Responsabilità in materia di salute e sicurezza sono di tipo Amministrativo e Civile, per le Organizzazioni, e di tipo Civile e Penale, per le persone fisiche.

I Datori di lavoro e i Dirigenti, in particolare, ancorché riconosciuti eventualmente non colpevoli in sede penale, possono essere oggetto di richieste di risarcimento di danni, poiché il risarcimento del danno alla salute ha assunto una rilevanza autonoma rispetto al reato.

Il principio guida per l’attribuzione delle responsabilità è la possibilità di spendere o meno denaro per la messa in sicurezza degli assets dell’Organizzazione.

L’articolo 30 del D.Lgs 81/08 (Testo unico della sicurezza) ha introdotto la possibilità di adottare il sistema di gestione della sicurezza con l’obiettivo di esentare l’Organizzazione dalle responsabilità amministrative.
Al di là delle responsabilità amministrative, è di tutta evidenza che l’adozione del sistema di gestione della sicurezza – certificato,  con accreditamento oppure no, o meno – offre la possibilità di avere una fotografia precisa dello stato della sicurezza della organizzazione, di grande importanza per tutelare anche le responsabilità civili o penali in ogni sede.

Non a caso il Ministero del Lavoro ha emanato il Decreto 13 febbraio 2014 che mette a disposizione delle Piccole e Medie Imprese una linea guida semplificata per l’adozione di un sistema di gestione della sicurezza avente efficacia esimente delle responsabilità amministrative.

In aggiunta, in Italia è stata recentemente pubblicata la nuova norma UNI ISO 45001 sui sistemi di gestione della sicurezza.

Tante opportunità, dunque, per ridurre sensibilmente le proprie preoccupazioni e responsabilità di manager e di datori di lavoro, con un impegno davvero molto limitato rispetto ai rischi personali che si corrono.